Rimozione e smaltimento amianto

RIMOZIONE E SMALTIMENTO AMIANTO

Rimozione e smaltimento amianto

LATTONIERE Berisha Jeton possiede tutta l'organizzazione e tutte le attrezzature necessarie per effettuare rimozione e smaltimento dell'amianto dai tetti degli edifici civili, commerciale e industriali.


La rimozione e lo smaltimento dell'amianto dai tetti è un'operazione delicata e regolamentata da normative specifiche, data la pericolosità di questo materiale per la salute umana e per l'ambiente. L'amianto, noto anche come asbesto, è un minerale fibroso che in passato veniva ampiamente utilizzato per le sue proprietà di isolamento termico e acustico. Tuttavia, è stato successivamente accertato che le fibre di amianto possono causare gravi problemi respiratori e altre malattie se inalate.


Per questo motivo, la rimozione dell'amianto deve seguire protocolli rigorosi. In Italia, il Decreto Legislativo n. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) stabilisce le procedure e le misure di sicurezza per l'esecuzione di tali operazioni. Le imprese che effettuano la rimozione dell'amianto devono essere certificate e il personale deve essere specificamente formato e dotato di dispositivi di protezione individuale.

Il processo include:

  • la valutazione dell'area,
  • la pianificazione dell'intervento,
  • la rimozione effettiva del materiale e il suo trasporto in sicurezza verso siti autorizzati per lo smaltimento.

Durante tutte le fasi, è essenziale minimizzare il rilascio di fibre nell'ambiente e garantire la massima sicurezza per gli operatori e per chi si trova nelle vicinanze.

Interventi di bonifica con attrezzature e personale specializzato

Gli interventi di bonifica dell'amianto richiedono l'uso di attrezzature specializzate e la presenza di personale esperto e qualificato. La legge 23 marzo 2001, n. 93, ha stanziato fondi per la mappatura dell'amianto a livello nazionale, per identificare i siti dove è necessaria la bonifica urgente.

Gli interventi di bonifica, specialmente quando riguardano materiali pericolosi come l'amianto, richiedono l'utilizzo di attrezzature specializzate e di personale adeguatamente formato. La sicurezza è la priorità in queste operazioni, per proteggere sia i lavoratori che l'ambiente circostante.


Le attrezzature utilizzate devono garantire l'isolamento dell'area di lavoro per evitare la diffusione di fibre nocive e devono essere conformi alle normative vigenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro.


Il personale impegnato in questi interventi deve aver ricevuto una formazione specifica sulla manipolazione di materiali pericolosi, comprese le procedure di sicurezza, l'uso di dispositivi di protezione individuale e le tecniche di decontaminazione.



Inoltre, devono essere a conoscenza delle procedure di emergenza in caso di incidenti.

La pianificazione degli interventi di bonifica include la valutazione dei rischi, la preparazione di un piano di lavoro dettagliato, l'informazione e la formazione dei lavoratori e la predisposizione di misure di primo soccorso e di intervento in caso di emergenza.


Questo approccio metodico e regolamentato è essenziale per garantire che la bonifica avvenga in modo sicuro ed efficace, nel pieno rispetto delle norme vigenti e della salute pubblica.

Bonus Amianto in Italia (2023)

Il "Bonus Amianto" in Italia prevede diverse agevolazioni fiscali e incentivi per la bonifica dell'amianto e i relativi lavori di ristrutturazione, sia per privati che per aziende.

  1. Per le Aziende: Il bando ISI INAIL è un'importante risorsa finanziaria per le aziende che si occupano di rimozione dell'amianto. Per l'anno 2023, sono stati stanziati 333 milioni di euro, con un contributo che può coprire fino al 65% delle spese sostenute, fino a un massimo di 130.000 euro per azienda. Questo incentivo è accessibile a tutte le aziende iscritte alla Camera di Commercio​​.
  2. Per Privati e Aziende: Il "Bonus Ristrutturazioni 2023" permette di ottenere un incentivo fiscale pari al 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione di edifici, valido fino al 31 dicembre 2024. Possono accedere a questo incentivo proprietari di immobili, usufruttuari, locatari, comodatari, soci di cooperative, e imprenditori individuali. È importante notare che per accedere a questo bonus in relazione all'amianto, è necessario che la rimozione dell'eternit sia parte di un progetto più ampio che includa l'installazione di un impianto fotovoltaico​​​​.
  3. Detrazione delle Spese: Nel caso di ristrutturazioni che includano la rimozione dell'amianto e l'installazione di un impianto fotovoltaico, è possibile detrarre diverse tipologie di spese, tra cui l'incapsulamento, la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, la progettazione, le perizie tecniche e sopralluoghi, l'acquisto di materiali, i lavori di installazione e l'IVA. È fondamentale inviare la comunicazione dell'inizio lavori ad ENEA entro 90 giorni dall'avvio dei lavori per beneficiare di queste detrazioni​​.

Queste agevolazioni rappresentano un incentivo significativo per la rimozione e lo smaltimento dell'amianto, contribuendo a migliorare la sicurezza e l'efficienza energetica degli edifici, nonché a tutelare la salute pubblica.

Share by: